+ Rispondi
Pagina 35 di 91 primaprima ... 25 33 34 35 36 37 45 85 ... ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 341 a 350 su 908
  1. #341
    Organizzatore Tour
    L'avatar di Dulces
    Registrato dal
    Jul 2009
    Messaggi
    390
    Il mio umore oggi
    Confused

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    [QUOTE = Effulgent; 308.726]Ragazze, sto lavorando per voi :P
    Stay Tuned ....[/ QUOTE]

    ... E noi apsettia:sisi:

  2. #342
    Organizzatore Tour
    L'avatar di Ross_smack
    Registrato dal
    Oct 2009
    residenza
    roma
    Messaggi
    254
    Il mio umore oggi
    Confused

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    Quote Originariamente inviata da Effulgent Visualizza il messaggio
    Girls,sto lavorando per voi :P
    Stay Tuned....
    grande brava!e..in bocca al lupo x l'esame:fatacrazy:!

  3. #343
    Lavelle Smith
    L'avatar di Jill'92
    Registrato dal
    Jul 2009
    residenza
    Savona
    Messaggi
    671

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    aspetto aspetto
    http://i49.tinypic.com/25ilqn7.jpg

    "Mi piacerebbe, in qualche modo, scomparire dove la gente non mi vede più - a un certo punto, vorrei fare le mie cose per i bambini ma non essere visibile. Scomparire è molto importante. Se non fosse per i bambini, sceglierei la morte. Lo penso con tutto il cuore."

    Michael Jackson

  4. #344
    Organizzatore Tour
    L'avatar di blank
    Registrato dal
    Aug 2009
    residenza
    vivo nelle Marche a Porto San Giorgio
    Messaggi
    467

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    Che bello non vedo l'ora che posti!! Ma prima di tutto l'esame ....in culo alla balena!!!
    kissssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss sssss
    "Quando vivi, quando ami, e dai loro il tuo tutto
    puoi sempre rinunciare ancora
    Tesoro niente significa qualcosa finchè sei qui a condividerlo con me
    Posso respirare, posso sanguinare, posso morire nel mio sonno
    perché tu sei sempre lì nei miei sogni
    Voglio passare il tempo finchè finisce
    Voglio cederti di nuovo .."

  5. #345
    Quincy Jones
    L'avatar di Effulgent
    Registrato dal
    Jul 2009
    residenza
    Faraway,so close
    Messaggi
    1,878
    Il mio umore oggi
    Mellow

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    Raga siccome la matematica fa schifo ( e l'esame é andato :figo mi sono rifatta la bocca scrivendo un pé di questa meravigliosa creatura che tutti conosciamo :pff:
    Una noticina ina visto che é tanto che non le mettevo:
    Il titolo del capitolo é tratto da una musica meravigliosa,colonna sonora di "Lezioni di Piano" un bel film (per donne!) in costume,uno dei miei polpettoni preferiti

    Ve la lascio qui,ascoltatela che vale la pena. ;)



    Per il resto...Enjoy!





    é Capitolo 9




    ( heart asks pleasure first )





    A volte mi dispiace per voi. Ve ne state lì,in preda al mio umore,ai miei pensieri astratti,alla mia vita ultimamente sconclusionata e a Michael che imperversa nelle mie giornate facendo il bello ed il cattivo tempo senza che sia in grado di porgli un limite.
    Vorrei farvi capire come mi sento,credetemi. Ma come faccio se nemmeno io so con precisione cosa provoé Le cose esistono solo se hai parole per chiamarle ed io non ne ho di utili per descrivere la matassa di emozioni e sensazioni che mi rende così priva di midollo. Sono nel limbo dell'essere e non essere,del sì e del no,completamente immersa nell'insicurezza. Dovrei odiarlo,dovrei odiarmi,ma non lo faccio. Mi chiedo se finirà tutto così per caso ed improvvisamente come è iniziato ma non riesco nemmeno a capire se lo spero o meno. La verità è che sto bene così,mi sento sollevata.
    L'altro giorno mi è venuta in mente una cosa. Stavo semplicemente sfogliando un giornale senza prestarci troppa attenzione quando ho letto una parola che, per qualche strana associazione, mi ha rimandato a Socrate e alla sua maieutica. Vi dice niente questo termineé
    Sarò breve. Il buon vecchio Socrate,uomo di larghe vedute quando la vista del genere umano era ancora di pochi decimi, aveva l'abitudine di forgiare giovani menti tramite quella che chiamava l'arte della levatrice,la maieutica appunto.
    Si sedeva,prendeva il suo caro discepolo a fianco e lo faceva parlare di tutto quello che voleva,liberamente come in un dialogo tra pari,confutando le sue tesi una ad una e facendolo render conto di quanto fossero sbagliate e dettate dall'opinione che si era fatto di una cosa e non dalla verità effettiva. Socrate,con il suo scalpellino di "non sapienza" e con molto rispetto demoliva fittizi muri di polvere e portava alla luce,proprio come fa una levatrice,la mente rinnovata del suo discepolo. Pulita,aperta,cosciente.
    Per non farla troppo lunga,credo che Michael abbia intenzione di fare la stessa cosa con me,ma su un altro piano ben più scosceso e irto di pericoli della mente umana,quello del cuore.
    Probabilmente sono anche io che glielo sto concedendo,la fiducia che nutro per lui e che non mi sento di negargli,getta un ponte levatoio oltre il fossato che mi sono costruita intorno.
    Si è presentato senza armi e senza armatura,mi ha fatto un inchino e si è complimentato per la bellezza della mia reggia di teoremi e corollari poi si è seduto ed ha cominciato a staccare i quadri,gli arazzi,fino ad arrivare all'intonaco e poi ai mattoni.
    Ecco dov'è ora,lì,fermo alla demolizione dei muri mentre io guardo attonita e meravigliata,a braccia incrociate, come stia mettendo sottosopra tutto ciò per cui avevo faticato.
    Fossi stata innamorata di lui lo avrei capito,anzi no,lo avrei giustificato. Si sa,partita la brocca chi s'è visto s'è visto e buona vita a tutti,ormai c'è solo da sperare di non uscirne in pezzi.
    Ma io non lo amo…o almeno non in un modo classificabile come "amore romantico" di serie A. Niente Via col Vento o Casablanca. Non c'è niente di struggente tra di noi se non i suoi occhi nel parossismo del suo dolore o le carezze di cui mi copre quando si sente tormentato, in un incomprensibile desiderio di donare affetto quando lui ne avrebbe più bisogno.
    Nel nostro film,in questa nostra "storia" originale per trama e personaggi,c'è la nostalgia del Paziente Inglese,la tensione di Jane Eyre,e la passione di Ultimo Tango a Parigi ed una dolcezza che non potrebbe essere paragonata a nessun'altra,perchè non ne avrebbe comunque lo stesso significato.
    Vi confesso che il sapore della neve non l'ho ancora capito da quella sera magica di Natale,ma quello che so è che ho davanti un essere umano straordinario nel senso più vero della parola,che non ha niente a che spartire con il resto della gente per genio sensibilità e cuore,ma che possiede comunque tutte le debolezze più comuni dell'uomo.
    Potrei mai privarmi di un tesoro del genereé Egoisticamente,no. E nemmeno voi lo fareste credetemi,dovesse andarne di mezzo l'intera concezione del vostro mondo.



    -Madleine.-
    -Sìé-
    -Questa sera tornerò tardi,devo incontrare Jermaine e Randy per quella cosa che ti dicevo.-
    -Sì.-
    -Ti trovo alzataé-
    Annuisco con decisione,guardandolo negli occhi. E' strano come continui a chiedere con estrema umiltà e paura di disturbarmi i nostri incontri notturni. Da quando sono tornata a Neverland non c'è sera in cui non ci ritroviamo per parlare ore ed ore fino a quando la stanchezza o imprevedibilmente la passione, prendono il sopravvento.
    Il processo si avvicina eppure dopo lo Tzunami del 26 Dicembre scorso Michael ha deciso di dedicarsi anche alle vittime,non so come ne abbia la forza. Dice di voler incidere una canzone con i fratelli,quelle strane figure che sono presenti solo per titolo ereditato dalla natura.
    Mai una volta che li abbia visti venire a trovare Michael o i bambini,mai una volta che abbia sentito lui parlare di una chiamata o una chiacchierata con i tanti parenti che possiede.
    Le giornate in sua assenza scorrono in sordina,scandite dagli orari delle lezioni di Prince e Paris,dalle chiacchiere con Grace ,dalle telefonate a casa dove Peter mi chiede sempre della sua fiamma lontana. Tutto è focalizzato al momento in cui mi siederò con lui sul letto in una specie di seduta psicoanalitica vicendevole capace di spremere ogni mio neurone.
    Non c'è imbarazzo tra di noi ormai,non c'è vergogna di nulla,stranamente è come se lo conoscessi da una vita,un migliore amico che non c'è mai stato,un compagno che ho sempre desiderato sfidare perchè capace di tenermi testa,Michael è uno strano ed interessante ibrido per me.




    -Sei a pezzi.-
    -Pezzi molto piccoli.-
    Entra in camera,mi guarda da sopra gli occhiali da sole che ancora porta nonostante il buio e subito li toglie. In mia compagnia quello schermo non serve.

    -Tu invece sei talmente efficiente da essere venuta da me da sola oggi.-
    Si toglie la giacca,la sciarpa di seta dal collo e le butta entrambe sul letto rendendosi conto che per la prima volta non è dovuto venirmi a chiamare.

    -Si chiama preveggenza,sapevo che saresti stato talmente stanco che ti sarebbe pesato bussare alla mia porta.-
    Accenna un sorriso e mi prende il mento tra le dita,accarezzandomi prima le guance.

    -Ti dispiace se mi faccio una docciaé-
    -Ti aspetto.-

    Quindici minuti,un tempo più che ragionevole per una giornata molto lunga.
    Michael rientra nella stanza in pigiama e con i capelli asciutti ma assolutamente privi di un verso. Si lascia cadere sul letto e cerca la mia mano.

    -Com'è andata la giornataé-
    -Bene,Paris fa grandi progressi nella lettura.-
    -Già,l'altro giorno ha letto La Bella Addormentata nel Bosco da sola.-
    Lo vedo sorridere teneramente a quel pensiero.
    -Hai dei bambini molto intelligenti, meravigliosi,sul serio.-
    -Lo so,sono la mia gioia-
    -Almeno su questo siamo d'accordo...-
    Mi lancia un'occhiata curiosa e si solleva sul gomito appoggiando la testa sulla mano.

    -Perchè,su cosa non andiamo d'accordoé-
    Chiede in tono neutro tanto che non riesco a capire se sia una provocazione o una domanda seria.

    -Direi che abbiamo opinioni molto diverse Michael..-
    Ribatto con una punta di ironia.

    -Tu credié-
    -Credo.E credo anche che tu stia provando in tutti i modi a coinvolgermi nella tua visione "emozionale" del mondo.-
    -E ti dispiaceé-
    Prendo un grande respiro. Ho passato giorni interi a chiedermelo e nonostante questo non so ancora cosa rispondergli.

    -Sì...e no.-
    -Spiegami.-
    -Non c'è molto da spiegare,non ne so molto in realtà. Quello che è certo è che hai uno strano potere su di me,un potere che non avevo mai concesso a nessuno. Il bello è che tu non ne approfitti. Sei strano Michael,tu chiedi quello che potresti prendere e basta,il modo con cui ti poni e non ti imponi verso di me non fa altro che farmi allargare le braccia ogni volta di più per accoglierti. Da una parte mi piace,dall'altra c'è ancora quella parte di me che è contrariata dal fatto di avere qualcuno talmente abile da sopraffare anni ed anni di certezze.-
    -Credi che voglia cambiartié-
    -Non proprio,credo piuttosto che voglia farmi uscire dal guscio che mi sono costruita.-
    Mi guarda,corruccia la fronte in un'espressione sbalordita,poi si mette a ridere accarezzandomi i capelli.
    -Sei una forza Madleine.-
    -Lo trovi divertenteé-
    -Molto,tu sei divertente,la tua intelligenza è divertente ed anche il tuo intuito.-
    Gli punto gli occhi addosso,dopo quello che ha appena detto non può cavarsela così.

    -Sai cosa credo io inveceé Che siamo molto più simili di quanto pensi. E che non ho nessuna intenzione particolare con te,se non quella di scoprire quanto,effettivamente lo siamo. Ecco perchè mi piace parlarti,indagare,scavare dentro i tuoi pensieri. Credevo anche io che fossimo due opposti prima,ma adesso direi più che altro che tu viaggi su un binario diverso dal mio perchè lo hai voluto,anche se non è quello che ti si addice.-
    -In soldonié-
    -Non voglio cambiarti,hai ragione,voglio scoprirti questo si. Madleine tu potresti dare 1000 e invece sei ridotta a 500 perchè hai deciso di castrarti emotivamente,lo sai questoé-
    Non so se essere offesa o meno a questo punto.

    -A me sembra di andare benissimo.-
    -Non andrai benissimo fino a quando non lascerai che il cuore prenda la sua parte. Quella che reclama.-
    Sospiro,il solo pensiero di quello che mi ha appena detto mi provoca un nodo alla gola. Oltre a lui,di chi potrei mai fidarmié Chi altri mi lascerà un biglietto tanto ingenuo e sincero con scritto:"Non ti farò mai del male"é
    Nessuno.
    -Ti ho vista piangere nel sonno,ho visto le lacrime salirti agli occhi nei momenti più impensabili. Credi che sia normale convivere con tutto questoé E soprattutto pensi che tacere ad oltranza ti aiuterà a non soffrire piùé-
    -Non amo parlarne.-
    -Immagino,ma a volte bisogna fare degli sforzi sai.-
    Mi sto innervosendo,non mi piace dover affrontare argomenti che vorrei solo dimenticare.Michael mi guarda con l'espressione più indulgente che gli abbia mai visto in faccia come a dirmi: "sono qui,che aspetti"é

    -Voglio sapere Nana,voglio sapere cosa ti fa piangere la notte. Anche ieri è successo,pure se non ti sei svegliata parlavi.-
    Il ricordo del mio incubo più recente mi assesta un colpo a tradimento,l'avevo dimenticato la mattina seguente eppure solo il pensiero brucia come sale su una ferita.
    Provo vergogna del fatto che abbia visto di nuovo la mia debolezza ma la provo anche del dolore stesso. Non mi sono mai concessa di mostrarmi così ma è anche vero che lui è l'unico con cui potrei farlo senza provare rabbia verso me stessa.
    Ci guardiamo,sta studiando i miei lineamenti,i movimenti impercettibili del mio volto,si avvicina,lo prende tra le mani calde e sfiora gli zigomi con i pollici.

    -Cosa ho dettoé-
    Chiedo con un filo di voce pur sapendo già la risposta.
    -Hai detto: "Ti prego papà"-
    E da lì basta un battito di ciglia,gli occhi si riempiono di lacrime senza che nemmeno me ne renda conto. Ascoltare quelle parole,le mie stesse parole,è stato come sentir scoppiare una bolla di veleno al centro del petto,doloroso ma liberatorio.
    Ha cominciato a colare,stilla dopo stilla,dipingendo una storia dai toni cupi,crepuscolari dopo tanti anni in cui l'ho tenuta nascosta e coperta con ogni cosa di cui sono stata capace. Michael ha ascoltato ogni parola senza abbassare lo sguardo per un attimo,ha lasciato che le lacrime gli bagnassero le mani e poi, solo quando mi sono sentita svuotata ed in grado di guardare quasi dall'esterno quel dolore sradicato e portato alla luce, ha spostato i palmi umidi sulle mie mani e ne ha presa una nelle sue.

    -Nemmeno io ho avuto un padre.Non sbaglio quando dico che ci somigliamo.-
    -Tu ce l'hai un padre,il tuo non è fuggito.-
    -Sai,avrei voluto che lo facesse a volte,anzi,spesso-
    Lo guardo confusa corrucciando la fronte.
    -Perchèé-
    -Il nome di padre è qualcosa che va meritato,come un titolo,una carica. Lui ha fatto di tutto per non averlo,non voleva nemmeno che lo chiamassimo papà,per i suoi figli lui è sempre stato Joe.-
    Fa una piccola pausa,prende fiato,si schiarisce la voce che dopo il mio racconto si è fatta appena più roca.
    -E' stato il mio datore di lavoro,il mio terrore più grande,colui che riusciva a tirar fuori la rabbia persino da un bambino timidissimo come me. Eppure -è buffo- ho sempre desiderato spasmodicamente di compiacerlo,di dare il meglio di me stesso per vedere anche solo un barlume di soddisfazione nei suoi occhi. Desideravo a tutti i costi essere il bambino che lui voleva,quello che magari,essendo perfetto,si sarebbe meritato una carezza sulla testa o un sorriso.
    Amore e odio,disgusto e malleabilità estrema nelle sue mani. Avrei dato tutto quello che avevo per sentirgli dire "Bravo Michael,ti voglio bene."
    E nonostante questo,nonostante tutti questi anni,lui non ha mai capito.-

    Capisco perfettamente quello di cui sta parlando.Tante volte anche a distanza di anni mi sono colpevolizzata ed ho pensato che avrei potuto fare di più:essere più brava,più bella,più ubbidiente per non farlo andare via. Anche io mi sono data la colpa,ma non ho potuto fare niente per compiacerlo come invece ha fatto Michael,lui è semplicemente sparito.
    Voler giustificare o caricare su di sè la colpa di qualcosa anche se non ne abbiamo affatto è una trappola in cui è facile cadere quando si ama qualcuno.

    -Come fai a conviverci Michaelé-
    Chiedo.
    -Non ci convivo,ci combatto ogni giorno.-
    -Non puoi cambiare quello che è stato.-
    -Ma posso fare in modo che non si ripeta nel presente.Non guarirò mai certe ferite dentro di me come non potrai farlo tu,ma quei segni devono essere un monito per non agire allo stesso modo.
    I miei figli sono la battaglia quotidiana contro il passato,nel presente. Un grande riscatto,il modo migliore per battere i rimpianti ogni giorno. Li cresco,li amo,do loro quello che non ho mai avuto.
    Non è difficile per me essere amorevole,ma forse non sarei un così buon padre se non fosse stato per Joe.-

    Michael è l'esempio di genitore più meraviglioso che abbia visto in tanti anni. Per me, che l'ho conosciuto prima come uomo che come artista,è facile affermare che è nato per fare il padre,non il cantante.
    Lui la sua battaglia la vince ogni giorno,ma ioéCosa posso fare per riscattarmié

    -Devi fare del dolore la tua arma Nana,usalo,non nasconderlo,dai il meglio di te. Senti come bruciaé Come fa maleé Puoi trasformarlo se vuoi,è tutta energia.-

    -E come faccioé-

    Mi avvicina una mano al petto,la poggia appena sopra il seno,a sinistra.

    -Usa questo. Ricordati che la testa a volte è un animale strano,si ingabbia da solo,si arrotola in fili che poi gli è impossibile recidere. Il cuore invece,non ti tradisce,lui chiede prima di tutto il piacere. Ciò che per te è bene,lui lo sa.-

    -E' così vulnerabile...-

    -E' il muscolo più forte che abbiamo.-
    Sorrido mentre mi sfiora una guancia,sembra che non voglia interrompere il contatto con me.

    -Non è esattamente così...-
    -Sai cosa voglio dire.-
    -...Sì.-
    A quella mia affermazione si lascia cadere morbidamente sul letto,gettando lo sguardo al soffitto e afferrando un cuscino per metterlo sotto alle testa in modo da potermi osservare senza dover sforzare troppo la postura.

    -Vedi Nana,perdere il controllo non è così male a volte.-
    -Lo faccio già abbastanza con te,direi.-
    Inclina la testa da un lato a quella mia battuta e solleva un angolo della bocca in un sorriso che sembra lievemente imbarazzato,ma compiaciuto.
    -Credo che sia una specie di "potere" che ho.-
    -L'ho notato nei video dei tuoi concerti...-
    Ribatto ripensando alle scene di isterismo alle quali ho assistito indirettamente.

    -Direi che è un pò diverso con te.-
    -Giusto un pochino...-
    Ride mostrando per la prima volta quella sera la fila perfetta dei suoi denti e poi si fa più serio senza cancellare tuttavia il sorriso.
    -E comunque non ti sembra che valga lo stesso anche per meé-

    Lo guardo,gli tolgo una ciocca di capelli caduta davanti agli occhi,in quel gesto cerca di baciarmi la mano.

    -Ti faccio perdere il controlloé-
    Sussurro intrigata dal fatto che proprio lui mi stia rivolgendo un complimento del genere.

    -Oh,più di quanto pensi.-
    Dice con voce bassa e terribilmente sexy.

    -Ti ricordi quando ti ho detto che dovevamo essere fortié Niente più scivoloni...-
    -Noi siamo forti,insieme lo siamo di più.-

    Ridacchio per la risposta insolente e lui risponde tirandomi una manica del maglione per invitarmi a stendermi vicino poi,una volta che riesce a farmi acciambellare tra le sue braccia come desidera,comincia a sfiorarmi i capelli con le dita mentre sento il calore del suo corpo sulla mia schiena,il respiro sul collo.

    -Non scherzo sai,credo che ci siamo trovati per un motivo che è quello di rendere più forti entrambi.-
    -Ed il sesso cosa c'entra in questoé-

    Respira forte,non capisco se stia ridendo di nuovo ma mi bacia il collo,fa scorrere le labbra sulla pelle fino alla spalla tirando con due dita il bordo del maglione in modo da scoprire una porzione maggiore di pelle.

    -Il sesso ha tanti di quei significati...deve essere uno dei tanti.-
    Soffia in una porzione di pelle sensibile tanto da farmi stringere la spalla contro la guancia.

    -E tu sai quale siaé-
    -Non ancora.-
    Una mano segue il profilo del mio fianco adagiato sul letto,si insinua sotto la lana della maglia,sento il nebbioso torpore del desiderio invadermi la mente all'istante. Il calore del corpo di Michael alle mie spalle pare dieci,cento volte più intenso di prima ed i polmoni si riempiono del suo profumo. Mi tocca solo il ventre,lentamente,con una pressione che è più di una carezza ma meno di una richiesta mentre il suo respiro mi solletica l'orecchio facendomi rabbrividire.

    -Sei una creatura rara Nana. Non mi chiedi niente,non pretendi nulla da Michael Jackson,sei qui solo per me e per te,senza altri fini,solo per questo nostro mondo lontano da tutto,ogni sera.-
    Un mondo lontano che è capace di sconvolgere quello di tutti i giorni però,penso senza avere la forza di aprire la bocca anche solo per un sospiro.
    Sotto la lana,cerco la sua mano e la intreccio con la mia,Michael mi bacia il collo,il suo respiro più affannato mi accarezza l'udito ed io non posso controllare un'ondata di calore che mi sale languida tra le gambe.Guido la sua mano più in alto,verso il seno di cui si impossessa infilandosi sotto la stoffa tesa dell'intimo,lo strizza più volte.

    -Adesso che sento l'esigenza di fuggire da tutto tu sei qui per consentirmelo.-
    Mi volto verso di lui quel poco che basta per unire le nostre labbra,getto una mano all'indietro sulla sua nuca e tra i capelli,quelle parole mi scorrono dentro come vino anzi,la sua voce è come vino,bassa suadente e delicata al punto giusto da inebriarmi subito, catalizzando l'eccitazione che la vicinanza del suo corpo mi provoca.Mi sento sprofondare in un torbido sogno che si interrompe quando Michael si stacca da me e si distende sul letto,mi volto istantanemente e vedo i suoi occhi opalescenti di desiderio e dolci cercare i miei.

    -Vieni qui.-
    Mi invita con un gesto della mano a farmi vicina al suo fianco ma sento che sarebbe comunque troppo poco.La mia gamba si intreccia subito alla sua,cercando un contatto più serrato mentre sperimento l'irresistibile impulso di baciargli il collo e unirmi con il suo corpo magro ma tonico sotto la seta. Mi libero dei vestiti sotto il suo sguardo attento che pure non mi provoca nessuna ansia. Se anche non sapessi di piacergli tanto non proverei nessun tipo di paura nel farmi vedere da lui,non mi sento mai sotto esame. La mia pelle ambrata e liscia assume un tono più ramato alla la luce tenue della lampada. Michael fa correre la mano lungo la coscia fino alla vita, poi traccia un immaginario percorso con il mio ombelico prima di tornare indietro e stringermi per farmi distendere ancora una volta.
    Con una gamba lo scavalco posizionandomi sopra i suoi fianchi e chinando il busto verso il suo. I capelli formano una cortina fitta attraverso la quale filtra poca luce e che mantiene i nostri respiri fusi.

    -Dove vuoi fuggire questa seraé-
    Sorride e mi sfiora le labbra tirando indietro alcune pesanti ciocche di capelli.
    -Nana,per questa strada c'è solo il paradiso.-

    Mormora tra le labbra chiedendo subito dopo accesso alla mia bocca. Il bacio che segue piega il mio controllo come un vento inclemente farebbe con il fusto sottile di una canna. Michael afferra i miei fianchi,sposta le mani sulle natiche e le stringe soffermandosi a suo piacimento sulla carne generosa e soda che madre natura mi ha concesso e che gli uomini hanno sempre apprezzato. Sbottono la blusa del pigiama,la apro con entrambe le mani e mi piego per baciargli il petto. Il suo cuore risponde immediatamente accelerando i battiti tanto da poterli sentir vibrare debolmente sulle labbra. Gli lancio un'occhiata poco casta e lui mi accarezza il viso,apre le dita,esplora ogni centimetro di pelle e la bocca arrossata dai baci fino a quando la dischiudo accogliendo un dito dentro di essa,leccandolo,succhiandolo,avvolgendolo nel morbido calore della mia lingua,conscia del fatto che la sua mente non può far altro che proiettare quelle sensazioni su ben altro che un dito sottile.
    Michael lascia che un sospiro appena percettibile arrivi alle mie orecchie poi mi spinge il bacino contro la sua erezione tesa sotto la stoffa, guidato forse dall'urgenza di un qualche contatto con quella parte di sè che reclama il piacere.
    Non ci vuole molto a liberarlo di vestiti ormai in eccesso che dividono i nostri corpi riducendo il tutto ad un mucchietto informe ai piedi del letto. Con un movimento lento ma fluido risalgo verso il petto ed il collo avendo cura di abbassarmi con i fianchi sopra il suo sesso senza tuttavia consentirgli ancora di penetrarmi.
    Mi guarda negli occhi mentre comincio a scivolare ritmicamente su di lui mimando per movimenti ed intensità un atto ancora incompleto,che tuttavia ci unisce in un'estenuante tortura la quale non fa che accrescere il desiderio di ciascuno.
    Michael mi afferra con decisione,prova ad impormi un ritmo più veloce,il suo bacino si incurva appena per aumentare l'attrito,getta le testa all'indietro e chiude gli occhi lasciando che gli baci il collo in modo languido, che riversi su di lui tutta la lascivia di cui sono capace,colmandosi presto della tensione febbrile che pretende la sua liberazione.

    -Nana ti prego...-
    Mormora al mio orecchio tuffando le dita tra i capelli prima di stringere le ciocche tirandole da un lato del collo.
    Solo allora lascio che la mia mano lo guidi dentro con lentezza,dandogli modo di percepire ogni centimetro della stretta dei miei muscoli,facendolo fremere per il calore che fino a quel momento gli aveva solo lambito una parte di lui.
    Il mio gemito fa eco al suo nel momento in cui il peso si poggia sul bacino completando l'incastro perfetto dei nostri corpi.
    Da questo momento,signori miei,posso solo accostare parole prive di senso,sguardi voraci,respiri febbrili, mani che frugano,labbra che si rincorrono nella luce baluginante della passione che rende tutto meravigliosamente irrazionale fino alla sua saturazione.
    E così,accasciata sul suo petto e svuotata completamente della forza che fino ad un attimo prima mi aveva fatto contorcere come spire di un serpente sopra di lui avverto un pensiero -il primo dopo la tempesta di vento che li aveva spazzati tutti- avvicinarsi allo stesso ritmo del cuore di Michael nell'orecchio,un pensiero timido che non aveva mai avuto modo di farsi avanti,schiacciato dagli altri e che proveniva da qualche parte lontana dalla testa ma vicina al petto.

    -Michael.-
    -Sìé-
    Mi risponde dopo un attimo in più del normale.

    -Ho bisogno di una cosa.-
    -Dimmi.-
    -Ho bisogno di Peter vicino a me. Posso...posso portarlo qui a Neverlandé-
    Mi alza la testa guardandomi con uno dei suoi sorrisi più dolci.
    -Ne sarei felice,Nana.-


    Oggi ho capito qualcosa in più.
    E' stato come cadere con Madleine.
    Improvvisamente,senza sapere perchè all'apparenza. La sera in cui mi ha abbracciato per la prima volta è stata la sera stessa sera in cui ci siamo amati pur non sapendo niente o quasi dell'altro. Paradossale già a pensarci,ancora più paradossale per me. Eppure ho compreso che non è stata solamente una follia,un eccesso di passione. Quella sera ho avuto un crollo improvviso,lei l'ha visto,ha cercato di sorreggermi quando avrebbe potuto tranquillamente andarsene. E invece è stata lì. Ho pensato di aver trovato qualcuno di più duro di quanto sia io,con forza abbastanza da aiutarmi e invece solo qualche ora dopo ho visto quanto in realtà fosse fragile. Sbranata da un passato impietoso che le faceva versare lacrime persino in quel mondo in cui dovrebbe essere tutto fantastico. Lei è debole quanto me e forte quanto me. Siamo sulla stessa barca pericolante,ognuno con un pesante bagaglio sulle spalle ma con la voglia di aiutarci l'un l'altro per farcela. Nana forse nemmeno si rende conto di farlo,io invece ne ho la piena consapevolezza per entrambi. L'attrazione è parte del viaggio,una parte dolce e pungente abbastanza da essere utile per sfrondare i rami più bassi che ci impediscono il cammino. Questa sera per la prima volta si è lasciata andare al dolore come tante volte io ho fatto con lei ma soprattutto ha lasciato che la necessità più impellente del suo cuore venisse finalmente alla luce facendomi una richiesta che quasi mi ha commosso.
    Di posto in questa casa ce n'è talmente tanto che un bambino,anzi,soprattutto un bambino,non farà che riscaldare ancora di più le pareti,anche quelle del mio cuore.

    AppleHead
    Ultima modifica di Effulgent; 20-06-10 a 12:57 PM
    "Non dimenticare, non dimenticarmi,
    io non ti dimenticherò mai, per sempre, tesoro.

    » Forever,Darling."


    You are my lovely one!♥

  6. #346
    Direttore Sony BMG
    L'avatar di AleJackson86
    Registrato dal
    Aug 2009
    residenza
    Seconda stella a destra...
    Messaggi
    3,572
    Il mio umore oggi
    Flirty

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    madéééééééééééé che emozione wow
    vado a fare i piatti e mi fiondo a leggere.... yahoooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. #347
    Quincy Jones
    L'avatar di IceJodie
    Registrato dal
    Oct 2009
    residenza
    Capoterra (Ca)
    Messaggi
    1,388

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    Eff cara, se continuo cosé, sicuro che non ce la faccio.
    Ogni capitolo aggiunge qualcosa in pié alla storia di Madleine e Michael, come un pezzo che va' a completare un puzzle...
    http://www.mjjforum.it/forum/image.php?type=sigpic&userid=7731&dateline=1278343  769

  8. #348
    Quincy Jones
    L'avatar di sar?na
    Registrato dal
    Sep 2009
    residenza
    Marche
    Messaggi
    1,243
    Il mio umore oggi
    Pensive

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    Bellaaaa! :figo: Brava Effulgent! :fiori:

  9. #349
    Direttore Sony BMG
    L'avatar di Ð e s i r è e .
    Registrato dal
    Jul 2008
    Messaggi
    4,091
    Il mio umore oggi
    Angelic

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    E come faccio a postare mé con un capitolo del genere.
    Stupendo Eff.

  10. #350
    Quincy Jones
    L'avatar di Effulgent
    Registrato dal
    Jul 2009
    residenza
    Faraway,so close
    Messaggi
    1,878
    Il mio umore oggi
    Mellow

    Re: [Fan Fiction] ?Storyteller

    Quote Originariamente inviata da Mara Visualizza il messaggio
    E come faccio a postare mé con un capitolo del genere.
    Stupendo Eff.
    ma che dici Mara!
    Tesé a me la tua FF piace davvero tanto :sisi: e voglio sapere il continuo quindi posta *___*


    Jodie :fatacrazy: che puzzle complicato sti due piano piano viene fuori tutto :P Super Michael fa magie :P

    Sarina Grazie! :fiori:

    Ale je t'attend (si scrive coséé Non lo so il francese )
    "Non dimenticare, non dimenticarmi,
    io non ti dimenticherò mai, per sempre, tesoro.

    » Forever,Darling."


    You are my lovely one!♥

+ Rispondi
Pagina 35 di 91 primaprima ... 25 33 34 35 36 37 45 85 ... ultimoultimo

LinkBacks (?)

  1. 22-08-10, 12:56 PM
  2. 13-08-10, 12:36 AM
  3. 12-08-10, 08:57 PM

Discussioni simili

  1. [FAN FICTION] Ricordi...
    Da ^?RobbyJackson?^ nel forum FAN FICTION
    Risposte: 27
    Ultimo messaggio: 12-10-09, 02:16 PM
  2. [FAN FICTION] I will always love you...
    Da Hope™ nel forum FAN ZONE
    Risposte: 22
    Ultimo messaggio: 28-03-09, 10:25 PM
  3. fan fiction il mio sogno pi? grande
    Da bad girl 85' nel forum FAN ZONE
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 09-02-09, 04:22 PM
  4. Nuove fan fiction?
    Da Hope™ nel forum FAN ZONE
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 20-06-08, 09:38 PM
  5. Fan fiction:My dream in america
    Da :SmooTh CriMinal: nel forum FAN ZONE
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 14-06-08, 04:52 PM

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi